I benefici delle pedane vibranti
La ricerca sulle vibrazioni è nata per scopi medici, ed inizialmente l'idea di
applicare le vibrazioni allo sport e alle attività di potenziamento ginnico o
estetico non rientrava nei principi di ricerca sulle vibrazioni.
Nei pazienti obbligati ad un periodo di riposo prolungato a letto o di immobilizzazione
causata da fratture, infortuni o da operazioni, l'indebolimento del il sistema
muscolo-scheletrico provoca danni spesso difficili da recuperare, al punto da rendere
permanentemente ridotte le funzioni fisiche se non recuperate mediante lunghe
fisioterapie e riabilitazioni.
Le prime sperimentazioni della pedana vibrante in questo settore hanno prodotto
dei risultati assolutamente positivi nella riabilitazione fisioterapica e contro
l'atrofia muscolare, proprio quei problemi tipici di chi ha subito un trauma, un
infortunio o una operazione chirurgica che lo ha tenuto a letto per un lungo
periodo di tempo.
Ad oggi, a cinquanta e passa anni dalle prime sperimentazioni, Atrofia, ipotonia
muscolare, pubalgia, problemi al tendine d'Achille, riabilitazione del ginocchio,
atrofia o ipotonia muscolare, sclerodermia, sclerosi multipla, e molte altre patologie
possono essere recuperate o migliorate grazie alle vibrazioni applicate sul fisico.
Studi clinici condotti su pazienti con traumi dei nervi periferici e contratture
articolari hanno dimostrato l’efficacia del trattamento con vibrazione accompagnato
a metodi di trazione classica (Levitskii e coll., 1997). Recentissimi esperimenti
hanno evidenziato un rimarchevole miglioramento della flessibilità della colonna
vertebrale e dei muscoli flessori della gambe dopo trattamento vibratorio.
Questo metodo, in modo inequivocabile, si è dimostrato essere di gran lunga più
funzionale e poduttivo dei metodi tradizionali quali quello balistico, quello
passivo, quello statico ed il PNF (Bosco e coll. in stampa, 2001).
Inoltre, oltre ad un vero e proprio miglioramento della situazione clinica, la
stimolazione vibratoria ha fatto registrare un miglioramento dei dolori sul
69% dei pazienti trattati.
Gli effetti delle vibrazioni hanno conseguenze immediate sul metabolismo dell'individuo.
Infatti, attraverso le sedute sulla panca vibrante, si è riscontrato un aumento
del metabolismo (con un miglioramento del metabolismo basale) ottenendo una maggiore
combustione dei grassi e riducendo gli strati adiposi sottocutanei (ovvero la cellulite).
Da sottolineare, dunque, il miglioramento a livello estetico e di bellezza che
la pedana vibrante può dare attivando la circolazione (il sangue raggiunge i
capillari fino 50 volte al secondo durante il trattamento), irrorando in tal modo
maggiormente le cellule e aiutando il corpo ad espellere le tossine, in primis la
cellulite, in breve tempo.
Quindi, la pedana e le sue vibrazioni hanno un importante effetto linfodrenante,
con una diminuzione della cellulite, delle aderenze e un rinforzo del tessuto
connettivo che permette di avere una pelle più morbida e liscia.
A livello di benessere psico-fisico, le vibrazioni della pedana agiscono attraverso
il rilascio nel nostro corpo, in modo del tutto naturale, di neurotrasmetittori quali
la seratonina e la dopamina che migliorano l'umore e danno una sensazione di benessere
generale, del tutto simile a quella che si ha dopo che si è praticato dello sport.
Inoltre, sempre a livello di benessere, vi è anche un aumento della coordinazione,
dell'equilibrio corporeo e dei riflessi in quanto le vibrazioni agiscono direttamente
sulla propriocezione, ovvero il meccanismo che regola l'equilibrio e la percezione del movimento.
Anche se gli studi rivolti all’applicazione della vibrazione per migliorare
l’osteoporosi sono difficili da reperire nella letteratura internazionale, si può
fortemente suggerire che queste nuove metodologie presentano indicazioni efficaci inequivocabili.
Queste affermazioni sono suffragate dal fatto che l’evidente miglioramento delle
funzioni muscolari indotte dalla somministrazione di trattamenti vibratori producono
sollecitazioni efficacissime sulle funzioni biologiche delle ossa su cui si inseriscono.
Recenti studi presentati nella famosa rivista Nature da Rubin, suggeriscono che
la vibrazione potrebbe sostituire l’intervento farmacologico per curare e prevenire
l’osteoporosi (Rubin e coll. Nature, 441:603-604, 2001).
Altre ricerche hanno riscontrato un notevole aumento della densità ossea.
L'aumento della densità ossea, un aumento della resistenza muscolare e dell'equilibrio
( risultato che proviene da altri test che vediamo quando di benessere ) sono
elementi fondamentali per migliorare la vita di qualsiasi persona anziana sia già
affetta da osteoporosi, sia nelle prevenzione di essa. ( basta pensare al minor rischio di cadute )
Infine occorre ricordare che, per prevenire i devastanti effetti della microgravità,
gli astronauti sia della NASA che dell’ESA vengono allenati con le vibrazioni.
La pedana vibrante in ambito sportivo può essere utilizzata per i seguenti obbiettivi:
• Come mezzo di supporto all’allenamento tradizionale
• Come mezzo alternativo
• Come riscaldamento o defaticamento
• Come mezzo di recupero durante l’allenamento
La sollecitazione prodotta dalle vibrazioni meccaniche è in grado di innalzare la
contrazione muscolare fino al 30% con effetti di potenziamento muscolare e incremento
delle capacità elastico reattive.
Gli effetti positivi che si possono ottenere riguardano in particolare la forza
esplosiva, la forza massima, la potenza, la velocità, l'elasticità e la resistenza.
L'esposizione a vibrazione, inoltre, induce alla stimolazione di alcuni ormoni:
da studi recenti si è osservato, in risposta a soli 10 minuti di vibrazione, un
incremento significativo sia dell'ormone della crescita (somatotropina), sia del
testosterone, innalzamento che risulta parallelo all'aumento della potenza muscolare.
Famosi sono i test effettuati dal Dott. Bosco e dai suoi colleghi su alcune
pallavoliste professioniste che hanno dimostrato un incremento della potenza
dei muscoli estensori delle gambe dopo una seduta di soli 10 minuti di vibrazioni
attraverso l'utilizzo di questa pedana. In un successivo esperimento si è visto,
in atleti ben allenati, un incremento della potenza muscolare durante l'effettuazione
di salti, dopo 10 giorni di trattamento con stimoli vibratori applicati per 10
minuti al giorno (Bibliografia Bosco e Coll. Clin Physiol 19, 2:183,187, 1999).
Infine, vogliamo ricordare tra i tanti esperimenti fatti, quello effettuato sempre
dal Dott. Bosco e dal suo team su pugili professionisti che dopo 10 minuti di
trattamento hanno mostrato un incremento statisticamente significativo della potenza
muscolare dei muscoli flessori del braccio ( Bibliografia Bosco e Coll. J Appl. Physiol 79 :306-311, 1999 ).
E' da ricordare che anche gli atleti professionisti hanno un grande vantaggio
dall'uso della pedana vibrante, non solo come defaticante, ma anche per il miglioramento
delle proprie prestazioni senza il rischio di infortuni (rischio molto elevato quando si
arriva a certi livelli di carico).
Non a caso viene utilizzata solo per citare alcuni team dei più famosi team sportivi
dai Chicago Bulls, Nashville Predators, Atlanta Falcons, dalla Federazione di Pallavolo
Femminile Americana, da Juventus, Lazio, Roma, Inter in Italia, ecc.
Per quanto riguarda il fitness, vi è da sottolineare un aumento della resistenza
allo sforzo, una maggior facilità al recupero e un potenziamento dell'elasticità degli
arti inferiori.
Senza dimenticare le stesse sensazioni positive che si possono provare dopo una corsa o
una lunga camminata grazie alla produzione assolutamente naturale di neurotrasmettitori
quali la seratonina e la dopamina.
La pedana vibrante per gli allenamenti sportivi
L'allenamento con la pedana a vibrazioni permette di migliorare le prestazioni atletiche e la forma fisica.
Le pedane vibranti possono essere adottate con successo per portare ad un aumento muscolare, per migliorare
la coordinazione motoria ed impostare programmi di allenamento personalizzati.
Le pedane propriocettive nascono appositamente per lo sport e il fitness.
Le pedane vibranti furono impiegate per la prima volta dai ginnasti della squadra sovietica, in occasione
delle Olimpiadi di Mosca del 1980.
Inizialmente vennero apprezzate le qualità di questo strumento d'allenamento per la ginnastica di gambe,
la ginnastica di glutei e la ginnastica della schiena.
Test scientifici e prove sperimentali hanno successivamente dimostrato la validità delle pedane vibranti
come sistema per la preparazione sportiva valido per qualunque disciplina sportiva e per tenersi in forma.
Sono usate persino dagli astronauti per combattere l'ipotrofia muscolare e la decalcificazione ossea che
si producono durante la permanenza nello spazio.
Le pedane propriocettive sono estremamente efficaci per stimolare la muscolatura, i tessuti e le strutture
del corpo umano.
Generano importanti adattamenti neuro ormonali e fisiologici: la contrazione muscolare è al 100%, la
frequenza cardiaca sale ed aumenta la circolazione sanguigna.
Contemporaneamente hanno luogo altri adattamenti di lunga durata: le strutture ossee si rinforzano,
aumenta la secrezione di ormoni (GH e Testosterone), accelera il metabolismo, aumenta il consumo di
calorie, viene stimolato il sistema nervoso centrale e periferico.
Potenza muscolare
Un programma di allenamento con le pedane vibranti, costituito dalla somministrazione di
vibrazioni sinusoidali ad una frequenza di 26/28 Hz, porta ad un significativo incremento
della potenza meccanica. Runge e coll. (2000) dopo aver studiato l'allenamento delle gambe
con la ginnastica propriocettiva riferiscono di un aumento del 18% della potenza degli arti
inferiori in una popolazione anziana con le seguenti modalità: 3 sedute a settimana, 3 serie
da 2 minuti alla frequenza di 27 Hz, per una durata complessiva di 12 settimane.
Aumento forza muscolare: isometrica, dinamica e esplosiva
L'allenamento dei muscoli con le pedane propriocettive svolge un effetto di potenziamento
neurale, simile a quello indotto dall'allenamento di forza e di potenza. Si realizza un
aumento significativo della forza muscolare isometrica e della forza dinamica. Decluse e
collaboratori (2003) hanno registrato, dopo un allenamento con le pedane vibranti della
durata di 12 settimane, un aumento significativo sia della forza isometrica sia della forza
dinamica degli arti inferiori. L'aumento della forza isometrica è stato del 16,6%, mentre
quello della forza dinamica è stato del 9 %. L'uso delle pedane vibranti può migliorare inoltre
la capacità di forza esplosiva grazie ad una elevata sincronizzazione delle unità motorie
implicate nel movimento, ad un miglioramento della coordinazione dei muscoli sinergici e ad
un aumento dell'inibizione degli antagonisti
Stimolazione delle fibre rapide (FT)
Durante la preparazione atletica con le pedane vibranti il corpo subisce delle importantissime
sollecitazioni accelerative. Ad esempio ad una frequenza di 30 Hz con una ampiezza d'oscillazione
di 5 mm, viene sottoposto ad una accelerazione pari a 18 volte l'accelerazione di gravità
(Rittweger e coll., 2001), Mentre in una classica esercitazione di pliometria (salto preceduto
da una caduta verso il basso) l'accelerazione sviluppata risulta pari a solamente 5 g. Il fatto
di essere sottoposti a forze accelerative di simile entità è un fattore determinante per
l'incremento della potenza muscolare.
Modalità di reclutamento e propriocezione
Durante gli esercizi per tenersi in forma con vibrazioni gli interneuroni dislocati nel midollo
spinale ricevono input sia dalle fibre afferenti, che da quelle discendenti, influenzando l'attività
dei motoneuroni. L'interazione di questi diversi input determina le modalità di reclutamento delle
unità motorie nel corso del movimento. L'incremento della forza nelle prime fasi dell'allenamento
è imputabile ad un'ottimizzazione di questo meccanismo di feedback propriocettivo (Gandevia, 2001).